La Dieta Alcalina: Funziona per Perdere Peso in soli 7 Giorni?

immagine di un pasto della dieta mediterranea

In Italia, come nel resto del mondo, spopolano i video e gli articoli relativi a diete e stili alimentari di ogni genere. Al momento, una delle più chiacchierate in assoluto è la cosiddetta dieta alcalina.

Alcuni di questi stili alimentari presentano caratteristiche del tutto inedite, spesso descritte come miracolose. Tuttavia, la maggior parte di queste diete non è in grado di fornire risultati soddisfacenti.

Anzi, in qualche caso, stimola persino il tanto temuto effetto yo-yo. Cosa vuol dire?

Che almeno inizialmente dimagrirai senza troppi sacrifici, ma che con il passare del tempo finirai per riprendere tutto ciò che hai perso (e spesso con gli interessi).

Il problema più grande sta nella scarsità di siti e fonti attendibili e nella quasi totale assenza di feedback validi, lasciati da coloro che hanno già sperimentato in passato tali diete. Molte persone, infatti, lasciano testimonianze tutt’altro che veritiere e, quindi, potenzialmente fuorvianti.

Il mio obbiettivo principale è illustrare le caratteristiche delle diete che ho provveduto a testare personalmente, quindi ad offrire un’opinione quanto più imparziale possibile circa ogni stile alimentare.

Desidero spiegarti pregi e difetti di ciascuna dieta, in modo da offrirti soluzioni realmente efficaci.

Dopo questa necessaria premessa, iniziamo pure a parlare della protagonista assoluta di questo articolo: la Dieta Alcalina, al momento una delle più note al mondo.

una donna ripresa mentre ha un cocomero in primo piano

LA DIETA ALCALINA: COS’E’ E FUNZIONA?


La dieta alcalina è un regime alimentare che promette di far perdere diversi chili a chi ne ha bisogno e, al contempo, di ottimizzare il pH naturale dell’organismo. Ma è davvero così?

Come chiarito dagli inventori di questa dieta, tale approccio alimentare è orientato esclusivamente al riequilibrio tra acidi e basi all’interno dell’organismo. Inoltre, non prevede alcuna regola precisa circa l’apporto calorico da rispettare e le quantità di nutrienti da ingerire ogni giorno.

Quanto al pH dell’organismo, in caso di alterazioni dei valori normali, è possibile riscontrare problemi anche abbastanza gravi, quali sovrappeso, rischio di fragilità ossea e patologie infiammatorie come l’artrite.

Considerato utile contro un gran numero di malattie, questo particolare regime alimentare è in grado di migliorare il benessere generale, intervenendo direttamente sul pH dei liquidi cellulari.

Alla base di questa dieta esiste una netta divisione tra alimenti alcalini e acidi, categorizzati in base al loro pH, che può essere compreso tra 0 e 14.

Tutti i cibi che presentano un pH inferiore a 7 vengono considerati acidi. Al contrario, quelli con un pH superiore a 7 sono annoverati tra gli alimenti basici/alcalini. Per distinguere gli alimenti acidi da quelli basici è possibile fare affidamento sulla presenza o sull’assenza di elementi chimici particolari.

Qualche esempio? I cibi ricchi di zolfo sono acidi, mentre quelli che abbondano in magnesio e potassio sono alcalini. Ma qual è il livello di acidità perfetto per il corpo umano? Questo parametro dovrebbe avere un valore sempre compreso tra 7,3 e 7,4.

Le indicazioni cui fa riferimento la dieta alcalina prevedono il consumo di alimenti basici. Ciò vuol dire che la tua alimentazione dovrà includere soprattutto frutta e verdura fresche, limitando l’apporto di grassi di origine animale.

Un approccio che, per forza di cose, è in grado di causare una rapida detossificazione dell’organismo, oltre che un’apprezzabile perdita di peso.

Il menu deve includere verdure come broccoli, spinaci, sedano e cavolfiori. Per quanto riguarda la frutta, invece, bisogna preferire ananas, mele, mango, anguria, melone e banane.

Tale regime alimentare annovera anche cereali integrali (possibilmente senza glutine) e frutta secca, con particolare riferimento alle mandorle.

cesto di verdure e ortaggi ripresi in primo piano

Se ti stai chiedendo quali alimenti escludere dal tuo regime alimentare, la raccomandazione principale è quella di limitare fortemente le carni rosse (a differenza del pesce che acidifica molto meno), le uova, le farine raffinate, i cereali e i latticini (soprattutto quelli di origine vaccina).

Il sale impiegato comunemente, invece, andrebbe sostituito con il sale rosa o spezie alternative. L’assenza del sale tradizionale non potrà che giovare a chi soffre di ritenzione idrica.

Un altro alimento da bandire è lo zucchero bianco, che può essere sostituito con il miele (meglio se biologico), in grado di apportare numerosi benefici, tra cui un miglioramento della qualità del sonno e dell’efficienza epatica.

Se desideri adottare tale regime dietetico, ricorda di chiedere prima un parere al medico di base, quindi di associarlo (come qualsiasi altra dieta) ad uno stile di vita sano.

Ricorda, inoltre, di tenere sempre sotto controllo lo stress, fattore spesso decisivo nel processo di acidificazione dell’organismo.

Perché la dieta chetogenica è una fra le più discusse al giorno d’oggi? Devi sapere che il successo di questo regime alimentare risiede nella sua capacità di ridurre il peso corporeo, ma è inoltre doveroso specificare che non stiamo parlando di una dieta molto facile da mettere in pratica.

Questo perché la dieta perderebbe di efficacia anche in seguito a semplici errori commessi: è sufficiente infatti sbagliare (persino di poco) con la quantità di carboidrati assunta per portare il corpo a preferire la classica via energetica degli zuccheri.

Chi ha optato per questa dieta asserisce di sentirsi decisamente pieno d’energia nel momento di attuazione della chetosi. 

Tuttavia, diverse ore prima dell’evento sono possibili stati spiacevoli come spossatezza, nausea e stitichezza, oltre che problemi respiratori.

Infine, non esistono evidenze legate a benefici più grandi e durevoli rispetto a quelli ottenibili con la tradizionale dieta bilanciata.

IN SINTESI


✅ La convinzione che questo regime dietetico possa aiutare a combattere varie forme di cancro è priva di qualsiasi fondamento scientifico.


✅ I succhi gastrici impiegati dallo stomaco per digerire gli alimenti sono particolarmente acidi, pertanto tendono ad acidificare anche i cibi alcalini appena ingeriti e in attesa di essere assorbiti dall’organismo.


✅ Il pH del corpo umano è compreso tra 7,3 e 7,4: questo valore è fondamentale per la sopravvivenza e, nel limite delle loro possibilità, viene salvaguardato dagli stessi processi metabolici.


✅ Alcalinizzare il pH dell’organismo è quasi impossibile. Inoltre, alcalinizzando il corpo si rischia una condizione detta alcalosi metabolica, che caratterizza alcune patologie specifiche e che impone un immediato intervento medico, in quanto potenzialmente fatale.


✅ Nessun tipo di dieta è in grado di curare il cancro.

LA RELAZIONE CON I TUMORI


Una delle domande più ricorrenti quando si parla di dieta alcalina è relativa al legame tra questo particolare regime alimentare e il cancro.

Un altro quesito frequente, strettamente collegato al precedente, riguarda la necessità di una siffatta dieta, dal momento che il nostro organismo lavora costantemente per far sì che i liquidi contenuti nei tessuti non diventino più acidi di quel che sono.

Effettivamente, è quasi impossibile modificare il pH in maniera sostanziale, poiché il nostro organismo è costruito proprio per impedire che ciò accada.

E quali sono i benefici diretti offerti dalle verdure, dalla frutta e dai legumi? Sono validi alleati nella lotta al cancro?

Come detto in precedenza, qualsiasi cibo venga a contatto con i succhi gastrici tende ad aumentare la propria carica di acidità, pertanto la sua efficacia antiossidante non è in alcun modo legata alla sua alcalinità.

Se pure esistessero alimenti in grado di conservare inalterata la propria alcalinità e di modificare il pH dei tessuti e del sangue, l’organismo ne combatterebbe gli effetti, riportando il pH al valore standard di 7,4. In caso contrario, il corpo finirebbe in una condizione potenzialmente fatale, definita alcalosi metabolica.

un uomo ripreso mentre mangia un biscotto

I RISULTATI DELLA RICERCA MEDICA


La letteratura scientifica non fa menzione di conferme circa la capacità della dieta alcalina di influenzare lo sviluppo del cancro. L’errata convinzione che tale regime alimentare sia effettivamente in grado di curare i tumori nasce da una determinata evidenza scientifica.

È stato notato, infatti, come alcuni tipi di cellule coltivate in laboratorio crescano meglio in ambienti acidi. Tuttavia, non esiste alcuna correlazione tra un ambiente creato in laboratorio e l’organismo umano, il cui pH dovrebbe modificarsi totalmente per garantire effetti apprezzabili in tal senso.

Ma come detto in precedenza, ciò non è affatto possibile.

L’alimentazione e taluni integratori sono in grado di modificare il pH delle urine (l’aumento riscontrato è compreso nel range di 0,2 – 1,2 unità), ma non hanno alcun effetto sul pH del sangue (che può variare per non più di 0,02 unità).

Una ricerca condotta in Finlandia su un campione di oltre 30 mila adulti ha escluso qualsiasi legame tra l’acidità della dieta e un aumentato rischio di cancro alla vescica.

Inoltre, non esiste alcuno studio che dimostri effetti apprezzabili di un regime dietetico alcalino su tumori già esistenti.

Per quanto riguarda il cancro alla vescica, infine, non è possibile escludere che l’alcalinizzazione delle urine possa addirittura interferire con le normali cure anti-tumore.

ATTENZIONE ALLE MISTIFICAZIONI


Le correlazioni riportate da chi descrive fantomatici legami tra alcalinità e un diminuito rischio di cancro possono trarre in inganno.

In passato, sono state avanzate persino correlazioni tra la capacità del caffè di aumentare focus e concentrazione e la sua acidità: ovviamente, tali caratteristiche dipendono dalla caffeina e non dall’elevata acidità del caffè.

Ciascuna ricerca tesa ad analizzare eventuali correlazioni di tipo medico e scientifico può fornire informazioni utili, ma ognuna di queste va prima valutata con molta attenzione, perché potenzialmente fuorviante.

Nel caso dell’alimentazione, è possibile affermare che un ridotto apporto di fritture e carni rosse ed un parallelo aumento del consumo di frutta e verdura possa apportare benefici immediati, anche in termini di prevenzione.

Tuttavia, quanto detto non ha niente a che fare con l’acidità e la basicità degli alimenti.

un uomo si misura la pancia con un centimetro

CONSIGLI UTILI PER PERDERE PESO RAPIDAMENTE


Avendo testato personalmente molte diete, posso affermare con certezza che il metodo più efficace per perdere peso rapidamente è riuscire ad individuare lo stile alimentare che faccia al proprio caso, coadiuvando la dieta con l’uso di qualche integratore naturale.

Tuttavia, tra questi soltanto una minima parte funziona veramente. Al contrario, la maggior parte degli integratori in commercio è in grado di produrre effetti collaterali sgradevoli, potenzialmente dannosi.

Uno degli integratori che ho trovato più utile è African Mango, un supplemento privo di effetti collaterali e realmente in grado di garantire benefici apprezzabili a chiunque voglia perdere i chili in eccesso senza troppi sacrifici.

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immagine della soluzione per la dieta

una foto di Roberto Rossi, uno scrittore di Pensieri di Strada

AUTORE:

Roberto Rossi

Sono un’appassionato di salute e benessere che lavora e vive a Roma, la mia città natale. Ho passato  anni a provare diete e regimi alimentari di tutti i tipi e, spinto da una passione per questo settore e per sconfiggere l’obesità, ho deciso di scrivere e condividere le mie esperienze su questo sito.

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