Dieta Dissociata: Cos’è, Cibi, Scheda e Menù d’esempio

immagine di un pasto della dieta mediterranea

Attualmente nel nostro paese sono presenti moltissimi video e articoli relativi a diete di qualsiasi tipologia.

Fra questi regimi alimentari figura la dieta dissociata, una strategia alimentare che si basa sull’idea di evitare degli abbinamenti di alcuni cibi considerati in conflitto fra loro.

Diversi regimi alimentari presentano degli schemi e delle caratteristiche che mai abbiamo visto prima, ma bisogna accettare la triste realtà. Infatti, queste diete semplicemente sono improduttive, portando persino delle sgradevoli conseguenze come il temuto effetto yo-yo, che consiste in un dimagrimento illusorio, seguito da un aumento di peso sul lungo termine.

Qual è il problema di queste diete? Le poche informazioni certificate a nostra disposizione. Infatti, il numero di persone che ha sperimentato queste diete è davvero esiguo e poche sono le informazioni veritiere e non fuorvianti.

Il nostro sito vuole parlarti dei regimi alimentari che abbiamo testato di persona, per poter dire se si sono rivelati efficaci e illustrarti nel dettaglio i lati positivi e quelli negativi.

una donna mostra in primo piano una mela rossa

Dopo queste premesse siamo pronti per parlare della dieta dissociata, fra le strategie alimentari più discusse in Italia e in Europa.

Devi sapere che la dieta dissociata realizza un regime alimentare che si fonda su un concetto fondamentale, quello di non abbinare i cibi considerati fra loro in conflitto.

La dieta dissociata più celebre fu concepita da William Howard Hay, gastroenterologo americano. Definita anche come Hay diet o food combining, venne creata nel 1991 e promossa negli anni seguenti in diversi scritti di Hay. La dieta nacque come tentativo di arginare, attraverso l’alimentazione, una brutta patologia della quale lo stesso Hay soffriva: il morbo di Bright.

La dieta dissociata proposta dal gastroenterologo americano è stata sviluppata valutando attentamente la presenza (non equilibrata) di alcune sostanze nel corpo, che potevano essere causa di precise patologie. Secondo Hay, queste condizioni si verificavano a causa di quattro ragioni principali:

  • Un consumo troppo grande di carne.
  • Un consumo troppo grande di carboidrati raffinati.
  • La mancanza di conoscenze relative alla chimica della digestione.
  • L’iperalimentazione.
un sandwich viene misurato con un metro in acciaio

Dieta Dissociata: Regole da seguire


Di seguito trovi, secondo un ordine di importanza, le regole essenziali per la realizzazione di una dieta dissociata.

Associare adeguatamente i cibi significa considerare i seguenti punti:

  • Mangiare solamente un alimento concentrato oppure più alimenti considerati fra loro compatibili (ossia appartenenti alla stessa famiglia di alimenti).
  • Non abbinare durante un pasto dei cibi dall’alto valore proteico con altri basati sui carboidrati, in particolar modo se ricchi di zuccheri.
  • Evitare di associare fra loro delle fonti proteiche di diversa provenienza (per esempio carne e pesce, latticini e legumi).
  • Consumare carboidrati complessi e zuccheri in differenti pasti.
  • Abbandonare la solita abitudine di terminare un pasto con la frutta o un dessert; si suggerisce di consumare questi alimenti in maniera isolata e in differenti momenti della giornata.
  • L’equilibrio del corpo è alterato dallo stile di vita moderno, il quale facilita l’accumulo delle tossine e potrebbe danneggiare le funzionalità dell’organismo. Per potersi difendere è necessario assumere più frequentemente frutta, verdura, brodi vegetali e frullati che, insieme a un’assunzione moderata di calorie e a delle corrette associazioni di tipo alimentare, favorisce la depurazione del corpo.
  • La dieta dissociata incoraggia l’assunzione dei cibi vegetali, pur tuttavia mettendo in guardia dalle problematiche legate a un regime alimentare nel quale abbondano i prodotti di origine animale (patologie cardiocircolatorie, metaboliche e tumorali).
  • I carboidrati devono essere consumati nelle prime ore del giorno, per poi assumerne una quantità sempre più ridotta fino alla cena.
  • Il pasto più calorico deve essere effettuato dalle 13 alle 16, senza abbinare i carboidrati con le proteine.
  • La cena deve risultare piena di cibi proteici, escludendo quasi del tutto i carboidrati, eccezion fatta per quelli complessi presenti nelle verdure o in quantità moderate nei cereali integrali.
un cestino di verdure e ortaggi in primo piano

Dieta Dissociata: I principi fisiologici di base

Le regole impartite dalla dieta dissociata non sono certamente state ideate a caso, bensì costruite su basi scientifiche valide. Infatti, il completo processo di digestione si realizza attraverso una sequenza di reazioni chimiche, meccaniche ed enzimatiche, che si influenzano a vicenda.


Ecco di seguito dei punti fondamentali da conoscere:


Se i carboidrati semplici vengono assorbiti e digeriti velocemente, i cibi in cui abbonda l’amido, dopo una parziale digestione derivante dall’amilasi salivare (ptialina), necessitano di un procedimento più complesso che termina solamente nell’intestino tenue. Dolci e frutta, di conseguenza, andrebbero consumati in modo isolato e non durante i pasti (tranne l’ananas e le mele).

Se è vero che a livello gastrico le proteine vengono digerite più facilmente in un ambiente acido, queste stesse condizioni penalizzano il lavoro della ptialina.

I lipidi, con la loro azione ritardante della produzione di acido cloridrico all’interno dello stomaco, penalizzano la digestione delle proteine, favorendo invece quella degli amidi.
Di conseguenza, è da approvare l’assunzione di grassi e cibi ricchi di amidi; da evitare quella fra proteine e cibi ricchi di carboidrati.

Diversi sostenitori di questo regime alimentare approvano l’abbinamento di cibi proteici e ricchi di lipidi con delle modeste quantità di amidi.

È inoltre apprezzata l’associazione fra proteine e vegetali che, per la loro quantità di sali, favorisce l’azione degli enzimi, contrastando i processi di putrefazione.

I punti 8, 9 e 10 dell’elenco si basano sullo studio relativo ai ritmi circadiani, oltre che sull’influenza esercitata dai diversi ormoni sul metabolismo del corpo (se desideri approfondire vedi la cronodieta del dott. Todisco).

verdure, frutta fresca e secca riprese in primo piano

La dieta dissociata funziona?


Una dieta dissociata è davvero distante dal regime alimentare ideale da seguire. Si rivela essere totalmente illogica, dato che quasi tutti i cibi semplici realizzano una miscela di macronutrienti (per esempio, le nocciole sono costituite da proteine, carboidrati e grassi).

Viene detto che le diete dissociate favorirebbero la digestione, ma bisogna chiarire un concetto importante: un fisico sano può assolutamente assimilare una bistecca e un frutto. Se così non fosse, il responsabile sarebbe l’apparato digerente, non certo il regime alimentare che si sta seguendo.

Seguire una dieta dissociata sarebbe come vietare al corpo di correre perché la corsa produrrebbe uno sforzo del cuore che potrebbe risultare mortale!

Di seguito trovi un possibile menù realizzato secondo le regole della dieta dissociata. Si tratta di un modello che prevede un introito calorico ristretto, che puoi testare solamente per qualche giorno (fino a una settimana al massimo).

La colazione è a scelta fra un bicchiere di latte scremato e dei cereali oppure uno yogurt magro con caffè d’orzo.
Gli spuntini (della mattina e del pomeriggio) sono a scelta fra una spremuta d’arancia (o di pompelmo), un frutto a piacere o un centrifugato di verdura.

Le possibilità per il pranzo sono 80 g di pasta o di riso con un’insalata o delle verdure grigliate. Le alternative per la cena sono una porzione di carne, di pesce o di uova (per circa 150-200 g) con contorno di verdure, oppure 50 g di salumi e verdura a piacimento oppure una zuppa di verdure con delle patate e una porzione di verdure a piacimento.

una donna confusa ripresa in primo piano

Le diete dissociate: la fine


Uno studio realizzato in Svizzera e pubblicato nel 2000 sull’International Journal of Obesity pose fine alla presunta validità delle diete dissociate.

Per circa 45 giorni furono seguite 57 persone obese, suddivise in due raggruppamenti, uno che seguiva la dieta dissociata e l’altro un regime alimentare bilanciato. Entrambi i gruppi seguivano un’alimentazione ipocalorica di 1.100 calorie.

I risultati? Il gruppo che aveva seguito la dieta dissociata perse in media 1,5 kg in meno rispetto a quello dal regime alimentare bilanciato.

Il test dimostrava dunque che le combinazioni di tipo alimentare non erano funzionali alla perdita di peso. Inoltre, le diete dissociate non rispettano i bisogni energetici del nostro corpo: se durante la giornata abbiamo la necessità di assumere dei carboidrati (per esempio in seguito a un intenso sforzo fisico) come potremmo seguire un giorno all’insegna di un apporto proteico?

Tantissimi dietologi si ostinano a proporre delle diete dissociate sapendo benissimo che la loro efficacia scientifica è praticamente nulla.

Le dimostrazioni scientifiche che hanno rappresentato la fine della dieta dissociata espongono l’errore di chi approva con convinzione questa strategia alimentare.

Infatti, i regimi dissociati sono originati da un’esperienza puramente personale, nella quale non si ha il giusto spirito critico per chiedersi come le altre persone possano vivere benissimo senza mangiare in modo dissociato.

una donna viene rirpesa mentre alza le mani

Le varianti della dieta dissociata


La dieta dissociata presenta numerose varianti e, purtroppo, persino delle diete migliori hanno assorbito alcune regole di questo regime.

Per esempio, anche in altre diete si consiglia di non consumare della frutta al termine del pasto o amenità simili.

Le diete dissociate, la cronodieta e altri regimi alimentari costituiscono un esempio di ortoressia, ovvero un rifiuto di alcuni particolari cibi nella propria alimentazione. Di seguito trovi alcuni esempi di queste diete.

La dieta dissociata classica (di Antoine)


Concepita dal medico francese Jacques Antoine, questa dieta prevede il consumo di una sola tipologia di alimento (in quantità personalizzabili) scegliendo fra frutta, uova, verdura, carne e pesce. Vietata invece l’assunzione di alcol e dolci. Si tratta di una strategia alimentare che non si può proporre per una vita intera.

un piatto di carne e verdure miste in primo piano

Dieta di Shelton


Questa dieta deriva dalla precedente di Antoine; si tratta di un regime alimentare che prevede l’associazione di alimenti appartenenti alla medesima classe, mentre non è possibile associare dei cibi di classi differenti.

Ciò perché, secondo Shelton, le associazioni non consentite condurrebbero all’intossicazione dell’organismo. Se desideri approfondire puoi consultare l’articolo relativo alla Dieta Shelton.

olio d'oliva viene versato in una ciotola in primo piano

Dieta Beverly Hills


Progettata da Judy Mazel, questa dieta associata è talmente aderente al principio di dissociazione da ordinare delle giornate contraddistinte dalla sola consumazione di frutta o di verdura. Oltre a ciò, la dieta propone dei concetti molto discutibili. Per approfondire consulta l’articolo Dieta Beverly Hills.

Cronodieta


Si tratta di un particolare tipo di dieta dissociata, una strategia che si basa sull’orario di consumazione dei cibi. Consulta l’articolo cronodieta se desideri approfondire questo regime alimentare.

una donna felice viene ripresa mentre salta in riva al mare

Dove posso acquistare dei prodotti per la dieta dissociata al miglior rapporto qualità/prezzo?


Ho testato davvero molte diete; l’esperienza con i numerosi regimi alimentari seguiti mi ha fatto capire che uno dei metodi più efficaci per perdere peso si realizza nell’acquisto di alcuni integratori che potranno agevolare il tuo dimagrimento.

Grazie alla mia esperienza posso dire che moltissimi integratori non hanno effetto; alcuni potrebbero addirittura portare degli spiacevoli effetti collaterali. Dunque, ti consiglio di evitare di acquistare un integratore qualsiasi, perché andresti facilmente a peggiorare il tuo stato di salute.

Se desideri perdere velocemente del peso, in modo naturale ed efficace, ti suggerisco di provare African Mango, un prodotto che ha sostenuto me e tanti miei conoscenti durante la nostra perdita di peso, realizzata rapidamente e piacevolmente.

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immagine della soluzione per la dieta

una foto di Roberto Rossi, uno scrittore di Pensieri di Strada

AUTORE:

Roberto Rossi

Sono un’appassionato di salute e benessere che lavora e vive a Roma, la mia città natale. Ho passato anni a provare diete e regimi alimentari di tutti i tipi e, spinto da una passione per questo settore e per sconfiggere l’obesità, ho deciso di scrivere e condividere le mie esperienze su questo sito.

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