Dieta per Perdere 10 kg in Una Settimana: la Dieta dell’Astronauta

immagine di un pasto della dieta mediterranea

Attualmente in Italia si trovano innumerevoli articoli e video concernenti diete di qualsiasi tipologia. Fra questi piani alimentari è presente la dieta dell’astronauta.

Questi regimi nutrizionali tanto discussi presentano delle caratteristiche e delle strutture mai viste in precedenza.

Tuttavia, è necessario dirsi la verità: molte di queste diete si rivelano essere inefficaci o peggio deleterie, tanto da causare lo sgradito effetto yo-yo, una serie di cambiamenti del corpo che prima appare dimagrito, ma in seguito torna a ingrassare vanificando i propri sforzi.

Solo pochi individui hanno sperimentato queste diete e non molte, di conseguenza, sono le informazioni attendibili a nostra disposizione. Diverse volte le notizie relative a queste strategie alimentari non solo non sono veritiere, ma persino fuori luogo.

Per esempio, sul web troviamo dei regimi alimentari che consentirebbero di perdere 10 kg in una sola settimana, ma questo ci sembra davvero assurdo.

Il traguardo dei 10 kg persi è tuttavia possibile da raggiungere in un periodo di tempo di due settimane e questo articolo sarà lo strumento attraverso il quale ti forniremo le giuste indicazioni per centrare l’obiettivo, illustrandoti una dieta funzionante al 100%.

Ti mostreremo dei regimi alimentari che abbiamo personalmente testato, in modo da poter dire se hanno funzionato e quali sono i loro lati positivi (e negativi).

Ci poniamo infatti lo scopo di mostrarti nel dettaglio le caratteristiche di diverse diete, al fine di offrirti le soluzioni che meglio potranno fare al tuo caso.

Con queste premesse siamo ora pronti per discutere la dieta dell’astronauta, fra i regimi alimentari più noti d’Italia e d’Europa.

La dieta dell’astronauta: nutrirsi proprio come gli astronauti


Si crede che questo piano alimentare sia stato concepito dai nutrizionisti della Nasa al fine di realizzare un’alimentazione corretta, diminuendo le possibilità di problemi allo stomaco.

La Nasa avrebbe dato vita alla dieta degli astronauti durante gli anni ’60, per ottimizzare la nutrizione dei suoi astronauti nel corso delle missioni spaziali.

I nutrizionisti della Nasa studiarono delle modalità con le quali ridurre il quantitativo di gas prodotto nello stomaco di ogni astronauta, dato che un suo eccesso avrebbe potuto alterare l’equilibrio atmosferico dentro una stazione spaziale.

Le problematiche gastrointestinali sarebbero state ridotte attraverso un’accurata selezione di alimenti in grado di generare una quantità molto esigua di gas (questo per via della loro scomposizione nello stomaco).

Nel corso degli anni, tuttavia, questo regime alimentare è diventato popolare per un motivo decisamente differente: la perdita di peso corporeo.

una donna ripresa di profilo in un prato

La dieta dell’astronauta: come perdere 10 kg in due settimane


È innegabile che la dieta dell’astronauta sia in grado di comportare, se seguita, una perdita importante di peso. Non a caso, solitamente chi la segue riesce tranquillamente a perdere una decina di chili in due settimane.

Come ben si può notare non è necessario essere degli astronauti per sfruttare tutti i vantaggi di questo eccezionale piano alimentare!

La dieta dell’astronauta prevede una durata di 13 giorni e può essere ripetuta dopo due settimane dal suo completamento. I principi di base di questo regime alimentare includono i seguenti punti.

  • Una riduzione di grassi. Quando si parla di limitazione dei grassi si intende la completa rimozione di ogni alimento lipidico: dunque, mai assumere olio da cucina, margarina o burro.
  • Una limitazione dei carboidrati. L’assunzione di cibi a base di pane, di cereali, di amidi (come riso e patate) è pesantemente limitata nell’alimentazione. Per ciò che riguarda lo zucchero è bene ricordare di eliminare tutti i cibi che lo contengono, come biscotti e dolci.
  • Un’assunzione di acqua di circa 2 l al giorno. L’acqua facilita la perdita di peso e dunque può essere assunta anche in quantità maggiori. L’acqua ricopre un ruolo fondamentale nella dieta dell’astronauta, dato che più viene consumata e meno appetito si potrà percepire.
  • Un introito calorico giornaliero di 500 calorie. La dieta dell’astronauta è decisamente a basso consumo calorico e non prevede alcun conteggio delle calorie. Per queste caratteristiche si consiglia di smettere di seguirla dopo aver raggiunto le due settimane. I risultati non tarderanno a farsi vedere. Al fine di avanzare nella propria perdita di peso è possibile seguire questo regime alimentare diverse volte all’anno (fino a quattro volte).

Dieta dell’astronauta: quali cibi consumare nel piano alimentare


La dieta dell’astronauta consente il consumo di carne, uova, pesce e vegetali.

Le verdure possono essere consumate a piacere, rivestendo un ruolo fondamentale nel contenimento della fame.

Mangiare molte verdure a foglia o al vapore aiuterà a sentirsi sazi e consentirà di tenere a bada il proprio appetito. È necessario assecondare questi suggerimenti per un totale di 13 giorni, ai quali seguirà la ripresa dell’usuale regime alimentare.

riso funghi e pomodori ripresi in primo piano

Dieta dell’astronauta: cosa non mangiare


In questo regime alimentare, così come in ogni altro, esistono degli alimenti che è bene non consumare se si vuole ottenere una rapida diminuzione di peso. Dunque, di seguito trovi un elenco dei più importanti cibi da evitare per proseguire nella dieta.

  • Alcol
  • Burro e margarina
  • Pasta e riso
  • Pane e cereali
  • Alimenti a base di carne affumicata
  • Zucchero e dolci (fra cui bibite e succhi)
  • Latte e derivati lattiero-caseari
  • Verdure dall’alto contenuto di amido, fra cui le patate, le barbabietole e le carote

Dieta dell’astronauta: esempi di cibi da consumare nei pasti


Di seguito trovi degli esempi che saranno in grado di offrirti delle idee su quali cibi mangiare durante questa dieta. Se desideri effettuare degli scambi fra i cibi (per esempio il manzo al posto del pesce) puoi realizzare questa operazione senza alcun problema! Individua l’opzione più appetibile per ogni pasto della giornata.


Dieta dell’astronauta, le proposte per la colazione:

  • 1 etto di formaggio, uova in camicia con del prosciutto, caffè o tè senza zucchero
  • Tonno e melanzane grigliate, caffè o tè senza zucchero
  • Omelette con del formaggio, caffè o tè senza zucchero
  • Uova strapazzate con dei funghi e pomodori, caffè o tè senza zucchero
  • Ricotta e cavolfiore, caffè o tè senza zucchero



Dieta dell’astronauta, le proposte per il pranzo:

  • Bistecca, insalata greca, zuppa di sedano
  • Lonza di maiale, zuppa di verdure e lattuga
  • Insalata con uova e zuppa di pomodoro
  • Pesce cotto al forno con cavolo in salamoia
  • Pollo grigliato e insalata



Dieta dell’astronauta, le proposte per la cena:

  • Pesce grigliato e insalata
  • Arrosto di manzo con dei fagiolini
  • Cosciotto con dei piselli e dei pomodori
  • Pollo arrosto con della zucca e dei fagiolini
  • Pesce fritto con broccoli e cavolfiore

Dieta dell’astronauta: i vantaggi di un regime alimentare rapido e semplice


Qual è il sostanziale vantaggio della dieta dell’astronauta? Una perdita di peso garantita. Grazie a un piano alimentare povero di carboidrati e ricco di proteine, questa dieta promette un dimagrimento consistente e rapido.

Un ulteriore lato positivo di questa strategia nutrizionale risiede nella sua semplicità.

Si tratta di una dieta molto facile da seguire, poiché strutturata su alcune semplici basi da comprendere ed eseguire: è sufficiente infatti ridurre la quota di carboidrati e di lipidi e puntare verso un consumo di alimenti dall’alto potere proteico durante ogni singolo pasto.

Basta leggere la lista delle semplici regole per ricordare facilmente quali sono i cibi da consumare e quelli da evitare per tredici giorni.

Ti consigliamo di compilare un diario alimentare, uno strumento sempre valido per registrare tutto ciò che si è consumato, ma anche per mantenere la giusta motivazione necessaria a centrare i propri obiettivi alimentari.

La dieta dell’astronauta è altresì decisamente rapida: basta gestire la propria alimentazione per due settimane per vedere dei risultati consistenti su di sé.

Al termine delle due settimane puoi tornare alle consuete abitudini alimentari, ringraziando la Nasa per aver dato vita a questo regime alimentare, utile non solo per i suoi astronauti!

un donna felice ripresa mentre salta

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immagine della soluzione per la dieta

una foto di Roberto Rossi, uno scrittore di Pensieri di Strada

AUTORE:

Roberto Rossi

Sono un’appassionato di salute e benessere che lavora e vive a Roma, la mia città natale. Ho passato  anni a provare diete e regimi alimentari di tutti i tipi e, spinto da una passione per questo settore e per sconfiggere l’obesità, ho deciso di scrivere e condividere le mie esperienze su questo sito.

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